Il Ragù della mia mamma

Ciao bella gente !!

Oggi la voglia è quella di un piatto per il quale nutro profondo rispetto (!). Mi basta chiudere gli occhi per tornare immediatamente a quando ero piccola e durante le fredde giornate invernali (..talvolta anche nelle calde sere d’estate!!), la mia famiglia era solita pranzare insieme alla Domenica. Ebbene si, il pranzo della Domenica era qualcosa di sacro ai tempi.. dico ai tempi perchè da quando ormai sono diventata grande insieme alle mie sorelle, la Domenica non è più quella giornata in cui recuperi tutto il peso perso durante la dura settimana di dieta, un pasto veloce e via andare, ci si arrangia con quel che c’è nel frigorifero.. capita poi che a volte il pranzo è il cosiddetto “Brunch”.. una colazione abbondante come sono soliti fare gli attori dei film americani.

Un tempo invece, la domenica mi svegliavo sentendo il profumino di quel che stava preparando con tanto amore la mia mamma in cucina, scendevo le scale dalla camera da letto ancora assonnata e, mentre facevo la mia colazione, osservavo la gestualità sicura di mia madre nel preparare il pranzo.

Posso senza dubbio dire che l’amore per la cucina l’abbia preso da lei. Napoletana verace, sposata con mio padre milanese da più di trent’anni, ha sempre avuto il senso per la famiglia, che ritrovava nelle sue figlie, in suo marito, e nella sua cucina. Che oggi appunto, è diventata anche mia.

I pranzi ai tempi erano piacevoli ore alla tavola perfettamente imbandita. I due posti a capotavola erano rispettivamente riservati a mio padre e mio nonno materno, io, le mie sorelle, mia madre e mia zia, completavamo il quadretto della famiglia perfetta.

Dagli antipasti, al primo, al secondo (con contorno!) per finire con frutta e dolcetti, portati puntualmente dal nonno (…mamma mia che ricordi i cannoncini della pasticceria dove andava a prenderli….).

Ogni domenica mia madre era capace di variare totalmente il menu, ci presentava ogni settimana qualcosa di nuovo, conosciuto ai nostri palati ma che non si ripeteva veramente mai.

C’era solo una cosa che faceva troppo bene e che spesso eravamo noi stessi a chiederle di cucinarci. Erano : I PACCHERI CON IL SUO RAGU’ !!!

Erano una bontà ragazzi !! Cosa c’è di più buono di quel sughetto tanto succulento, che lei faceva cuocere ore…ed ore…ed ore, ed ore… che diventava un tutt’uno insieme ai paccheri, quella pasta ruvida che permette al sugo con la quale la cucini, di riempirsene assorbendo tutto il sapore ?!?!

Slurp ! Slurp ! Slurp !!!

Veniamo al dunque però ! Al mondo di ricette del ragù se ne trovano un’infinità, ognuno ha la sua ed i suoi ingredienti, metodi di cottura, e quei tocchi segreti che lo rendono unico e speciale ad ognuno di noi. Oggi vi svelerò la ricetta del mio ragù, quella per la quale, ancora oggi,  mio padre o le mie sorelle ( talvolta il mio fidanzato) mi chiedono di fare quando vogliamo tornare a quelle domeniche di quanto eravamo tutti insieme.

Ingredienti per 6 persone ( o più.. dipende da quanto ve ne chiederanno ancora i vostri ospiti!)

300 gr macinato di bovino adulto

300 gr macinato di vitello

1 cipolla

2 carote

2 gambi di sedano

1 foglia di alloro

1,5 lt passata pomodoro corposa

1 bicchiere di vino rosso intenso

olio, sale q.b.

Procedimento:

Affettare la cipolla finemente. Tagliare a pezzi i gambi di sedano e le carote.

In una casseruola abbastanza capiente versiamo dell’olio (extra vergine di oliva) e facciamo soffriggere la cipolla con i pezzi di sedano e le carote.

Appena la cipolla sarà leggermente imbiondita, versiamo i due macinati e mescoliamo facendo cuocere qualche minuto.

Sfumiamo a questo punto con il vino rosso, lasciandolo evaporare completamente ( circa 5 minuti di cottura).

A questo punto aggiungiamo la passata di pomodoro ed infine la foglia d’alloro.

Aggiungere 1 o 2 bicchieri d’acqua calda, coprire con un coperchio e cuocere per.. 1.. 2.. 3.. ore !

Si, avete capito bene, anche 3 ore va cotto questo ragù. Di tanto in tanto è bene controllare che non si sia troppo asciugato, se ancora in fase di cottura,

in tal caso, aggiungete poca acqua per renderlo nuovamente leggermente liquido.

Il mio consiglio è quello di cucinarlo a mezzogiorno per poi mangiarlo la sera per cena. Ancor meglio, se lo cucinate e lo gustate il giorno successivo !

Si sposa divinamente con pasta ruvida, che possa trattenere e assorbirne il sapore come paccheri, tortiglioni, penne rigate.

Perfetto ovviamente anche per le vostre paste al forno, lasagne o cannelloni.

E’ semplice, no ? 🙂

Buon appetito e, intanto.. buona visione !!

pacchero

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4 thoughts on “Il Ragù della mia mamma

  1. Ricordo con molto affetto e nostalgia i pranzi che preparava anche per i nipoti…specialmente gli ossibuchi col sugo che accostava al risotto alla milanese..la zia marisa amava quasi di piu’ la sua cucina che se stessa..fantastica..!

    • Dario !!! Oddio cosa mi hai portato alla mente.. gli ossibuchi con il risotto alla milanese.. che bontà !!
      E cmq.. già.. per le nostre mamme la cucina veniva quasi prima di tutto.. meraviglia !!

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