Avanzi di giornata

Una delle mie caratteristiche in cucina, è quella di preparare sempre piatti “in abbondanza”, per intenderci..se siamo a cena in quattro, è inevitabile che io prepari portate per 6/7 persone.. questo non succede perchè non calcoli le giuste porzioni, ma semplicemente perché.. boh.. non so perché ! (“..sono fatti miei” commenterebbe qualcuno 🙂 )

La verità è che mi piace pensare che le persone insieme a me, gustino “bis” di paste, di arrosti dolci che siano.. la maggior parte delle volte per mia fortuna, questo succede, e così le mie porzioni extra finiscono nelle panciotte dei miei amici, talvolta però, capita di cucinare veramente troppa roba e quindi, va bene strizzare l’occhio all’amico goloso di turno promettendogli che è tutta salute quel che sta gustando (che cmq sia è vero..io cucino sempre “light”! E light, per gli appassionati delle diete, non vuol dire non gustoso!), non va altrettanto bene invece far rischiare indigestioni o notti insonni  a nessuno !

Così, ormai reduce di centinaia di cene in compagnia, per non buttar via quel che avanzava, ho imparato a, come dicono ultimamente i grandi chef, “rivisitare” vari piatti preparati il giorno prima.. e un giorno il polpettone con le fettine di arrosto avanzate insieme ai salumi, le patate arrosto via belle mescolate insieme a uova, un pò di farina, formaggi e nel forno per un gateau particolare, la pasta ripassata in padella e passata al forno anche lei.. insomma.. alla faccia della crisi, basta come dico sempre un pò di inventiva e voilà, pronti per un’altra cena con gli amici !! …no scherzo.. giuro di non aver,per quanto buoni, mai servito ad una cena con amici un piatto con avanzi del giorno prima.. forse… ops !!!

Oggi ci son cascata nuovamente.. questa volta però non si è trattato di alcuna cena tra amici. Il “danno” del surplus l’ho combinato a pranzo con il risotto giallo.. eravamo in 2.. ho cucinato per..3 ?..forse 4 ?…

Non è colpa mia, la colpa è dei pugni di riso che si devono calcolare a testa !!.. Sapete no, in teoria, per non usare la bilancia, bene o male sono 3 pugni a testa.. a seconda delle mani di una persona..io ne ho messi 3 a testa ma uff.. o le mie mani hanno la tendenza a diventare cucchiai da minestrone al momento del calcolo del riso, oppure non me lo so spiegare !!

 RISOGIALLO

Resta comunque di fatto che un piatto pieno di riso giallo oggi è avanzato. E si sa che in cucina, non si butta via niente.. un piatto pronto e gustoso poi come il risotto allo zafferano.. vogliamo sacrificarlo così ?!?! Mai e poi mai !!!

Ripassare il riso in padella alla sera,  mmh.. non risulta gustoso come succede invece per un buon piatto di pasta al sugo, vero ?

Ecco quindi la “chicca” per chi già non lo conoscesse. Anche in questo caso, questa ricetta l’ho imparata da mia madre.. signori e signore, è con grande piacere che vi presento : IL RISOTTO AL SALTO !!

Padella, burro e risotto avanzato.. fuoco medio/alto.. appena si sente “friccicare” ai bordi del riso, ecco la crosticina.. ta-da-da-dàààà il piatto è servito !!!

Ok, prendere appunti per la ricetta fatta bene. Ci siamo ? Eccola :

RISOTTO ALLO ZAFFERANO

Ingredienti per 2 persone:

1/2 cipolla

brodo di carne ( per farlo ad hoc sarebbe opportuno utilizzare il brodo fresco fatto con della carne, qualche osso, cipolla, carote e sedano, sale e acqua qb … però in questo caso il procedimento diventa ulteriormente lungo…se seguiamo la cottura passo passo, anche con del brodo di carne pronto la ricetta verrà saporita – ..già immagino cosa mi direbbe Carlo Cracco se sentisse questa mia “bestemmia”!..perdono!!!)

6 pugni di riso CARNAROLI (il migliore per questo risotto)

1 bicchiere di vino bianco

burro qb

parmigiano qb

zafferano 1 bustina

Procedimento :

In una casseruola portiamo a bollore il brodo e lo teniamo da a portata di mano.

Affettare finemente la cipolla fino a renderla sottilissima (una volta cotta deve essere impercettibile in bocca, si deve quasi sciogliere durante la cottura).

In una casseruola alta, versiamo dell’olio extra vergine d’oliva , accendiamo il fuoco quindi aggiungiamo la cipolla.

Appena inizierà a dorare, versiamo il riso e immediatamente iniziamo a girare il tutto. Fuoco medio/alto, non altissimo altrimenti il riso si tosterà troppo.

Sfumiamo con il vino bianco e facciamo evaporare. A questo punto iniziamo piano piano a versare mestoli di brodo, un paio per volta, e da questo istante, calcoliamo i fatidici 15 minuti di cottura.

Mescoliamo ripetutamente, quasi fino allo sfinimento per evitare che il risotto si attacchi sul fondo della casseruola. Di tanto in tanto, quando vediamo che il liquido di cottura viene assorbito dal riso, aggiungiamo nuovamente piccole quantità di brodo e intanto continuiamo a mescolare.

Bisogna fare molta attenzione a non far attaccare il riso al fondo, per questo è importante mescolare ripetutamente.

Quando mancano 2/3 minuti di cottura, non bisogna più aggiungere brodo altrimenti una volta ultimata la cottura, il risotto sarà liquido. Aggiungete la bustina di zafferano e mescolate.

Passati i  15 minuti assaggiate il risotto. Se cotto, spegnete il fuoco, aggiungete abbondante burro e abbondante parmigiano, mescolate e lasciate riposare con il coperchio sulla casseruola. Questa operazione si dice “mantecare”.

Un buon risotto è anche il risultato di una buona mantecatura !

Qualora dovesse esservi avanzato del risotto non buttatelo ma tenetelo in frigo per il pranzo del giorno dopo !

risoalsalto

E il giorno dopo.. procuratevi

  • burro in abbondanza,
  • una padella
  • e il vostro avanzo !!!

Riscaldare in una padella burro in abbondanza, fatelo sciogliere e versatevi il risotto, schiacchiandolo formando una specie di frittata, rendetelo compatto ovunque, ai lati, come altezza, come consistenza, deve essere compatto al 100%, lascicate il fuoco medio/alto, aggiugete del burro se notate che quello messo in precedenza sia stato assorbito tutto dal riso e delicatamente provate a sbattere la padella per vedere se il riso rimane compatto o se ha bisogno di essere ancora compattato. Fate cuocere cosi per 5/8 minuti, fin quando non noterete ai bordi della nostra frittata che i chicchi di riso iniziano a dorarsi. A questo punto vuol dire che la crosticina si è formata… possiamo farlo saltare dall’altro lato !!

Qui la parte divertente. Ora, non so se avete già un vostro metodo per far girare le frittate, in tal caso, se quel metodo funziona, fate la stessa cosa perchè anche x il riso al salto, vale uguale. Io, mi procuro un piatto piano, lo appoggio sulla padella, con una mano tengo il manico della padella, l’altra la appoggio sul piatto e nella maniera più veloce possibile, rigiro la frittata nel piatto, riversandola immediatamente dal lato “crudo” nella padella. E’ un gesto balordo se posso dire perchè tante e tante volte mi è capitato che, x distrazione, x lentezza o quel che fosse, la frittata finisse mezza nel piatto, mezza sui fornelli..insomma.. un vero danno !!!… Basta un pò di pratica però e convinzione (della serie “Ce la posso fare !!) e il gioco è fatto.

Ora, se siete riusciti in questa impresa, è arrivato finalmente il momento di gustare il vostro risotto al salto !!! Se invece, vi si sarà mezzo “spetasciato” (perdonatemi il termine ma penso renda l’idea 😉 ) fregatevene.. va bene cmq.. la crosticina è quel che conta !! Anche se poi non avrà una forma rotonda perfetta amen.. del resto.. nessuno è perfetto !!!!

Buon appetito e buona visione !!!!

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