2 anni di Blog !!!!

Chi mi conosce da un po’ ormai lo sa.. trovo ogni minima scusa per “festeggiare”, e quindi cucinare, e quindi.. mangiare !!!

Oggi la “scusa”, che poi proprio una scusa non è (sorry il gioco di parole!) , è che oggi cari amici…

IL BLOG COMPIE 2 ANNI !!!!!

Yeeeeeeeaaaaah !!!

Cavolo come cresce il mio piccolino….. ^.^

E come passa il tempo ragazzi miei.. se gli anni passano per il blog.. accidenti.. passano anche per me…-.-

E ciò vuol anche dire che fra 2 settimane.. anche io sarò più grande di un anno!!!…

Mannaggia… una candelina in più ??

…un nuova scusa per festeggiare !!!!! Yeeeeeeah !!!

Vabbè.. ci penseremo a tempo dovuto va.. sennò entro in paranoia già da adesso.

Dunque dunque, dicevo.. bisogna festeggiare il blog.. piccolo mio.. ok, però sebbene l’anno scorso abbia fatto una super torta al cioccolato , ricoperta totalmente di glassa al cioccolato.. una bontà di bomba calorica… quest’anno voglio fare “l’alternativa” e festeggiare si con una torta ma.. salata !

Del resto un blog che parla di cucina, gradirà comunque, non trovate ?

Seeeeee che gradirà !!

Qualche giorno fa, parlavo con una mia amica di ricette – tanto per cambiare! – e mi raccontava di aver letto di una ricetta con le patate, lo speck e la mozzarella. Una roba semplice, una sorta di gateau di patate ma dal nome un po’ più originale : Sbrisolona di patate.

Ho immediatamente chiuso gli occhi, provato ad immaginarmi una bella e buona sbrisolona classica e a “trasformarla” con la mia immaginazione in un piatto salato… con croccante speck e filante mozzarella….mmmh.. non ho resistito, ho dovuto provarla.

Adoro le patate, adoro il gateau di patate ( qui trovate il mio ) , proviamolo in maniera “alternativa”, senza uova e più veloce da fare !

Le quantità sono da personalizzare, diciamo solo che come ingredienti io ho usato :

6 patate grandi

1 mozzarella da 125 gr

1 spicchio d’aglio

1 confezione di speck tagliato a striscione ( anche i cubetti vanno bene)

del burro per ungere la teglia da infornare

olio e sale q.b.

del pangrattato

qualche rametto di rosmarino 

 

Prima cosa: accendete il forno a 200 gradi.

Poi, mettete a bollire le patate, tutte della stessa dimensione bene o male così la cottura sarà uguale per tutte, in acqua salata, e una volta cotte ( con una forchetta, dopo circa 30 minuti, provate a bucherellarle, se la patata sarà morbida, vorrà dire che sono cotte, potete scolarle)- una volta cotte, fatele raffreddare anche sotto acqua fredda e sbucciatele.

Schiacciatele grossolanamente e mettetele in una terrina.

Prendete una padella, un po’ d’olio extra vergine, uno spicchio d’aglio tagliato in 2, schiacciato e privato del cuore e fatelo imbiondire nell’olio.

Tiratelo via ed ora cuocete le fettine di speck.

Spegnete il fuoco.

Imburrate con del burro una teglia di medie dimensioni ( io ne ho usata una rotonda per dare ancor di più l’idea di una vera torta “di compleanno” 🙂 ).

Cospargete del pangrattato per tutta la superficie e togliete l’eccesso.

Ora, mettete le patate nella padella e mescolate il tutto grossolanamente, aggiustate di sale q.b., aggiungete a piacere qualche ago di rosmarino e passate il tutto nella teglia. Deve si ricoprire tutta la superficie della teglia ma non livellate le patate in maniera uniforme, l’aspetto deve essere davvero simile a quello della sbrosolona dolce.

Tagliate la mozzarella a striscioline e mettete i pezzettini sulla torta, insieme a qualche ago di rosmarino.

Infornate per circa 15/20 minuti finché non si formerà un po’ di crosticina croccante.

Eccola !!

Semplice e veloce.. io sono felice !! ^.^

Buon compleanno Blog !!

La mia prima “Prova del Cuoco”.

“Pronto Manuela?”

“Si, sono io.”

“Ciao, ti chiamo dalla redazione de “La Prova del Cuoco”, ti chiamavo per chiederti se avevi voglia di partecipare al programma in veste di foodblogger e venire quindi a cucinare in una sfida fra foodblogger….pronto ? Manuela ? Ci sei?”

Si, c’ero, ma avevo avuto un attimo di défaillance .. io ??? A cucinare alla “Prova del Cuoco” ??? Il programma di Antonellina dove si canta le tagliatelle di nonna Pina e il Coccodrillo come fa ?!?!? Alt, un secondo, ci deve essere qualcosa che non mi torna.

Un sogno che si avvera, ci potevo mai credere ????

E’ da quando ho “mosso i primi passi” in cucina che seguo il programma, mi ero così tanto appassionata anni fa che davvero un giorno, mi ero detta : ” Io prima o poi VOGLIO andare alla Prova del Cuoco!” . Sono passati un po’ di anni da allora ma..come dire.. le cose se devono succedere davvero succedono !! Quando meno te l’aspetti, e quando forse, ormai, nemmeno ci pensavi più. Almeno, per me è stato così.

Tutto questo succedeva 10 giorni fa circa, da allora inutile che vi racconti la paranoia che mi assaliva giorno dopo giorno al sol pensiero di dover cucinare con accanto Antonella, e soprattutto, mi rendevo conto che sarei stata giudicata da esperti in materia !!

I miei giudici finora son sempre e solo stati i miei familiari, i miei amici, si forse qualche sconosciuto fra gli amici ma ecco.. un vero giudizio… aiuto !

10 giorni passano in fretta e così, mi son ritrovata in men che non si dica a domenica 1 febbraio, ore 16 treno in partenza per Roma.

Lunedì mattina sveglia prestissimo ( vi confido che ho avuto un po’ di difficoltà a dormire.. ansia ansia ansia! ), colazione, doccia e via verso gli studi della Rai. Alle 9 ero già tutta “imbellettata”, dopo la seduta al trucco e parrucco.

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Mi presentano subito Roby, l’altra foodblogger con cui avrei affrontato la sfida, il suo blog si chiama RobySushi.

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La parola “sfida” manda subito in competizione chiunque, credo. Vedo le sfide in tv, fra quelli di Masterchef per esempio, e vedo che sono proprio accaniti, pronti a “farsi le scarpe” in qualunque modo pur di vincere, si lanciano fiamme e saette con gli occhi, insomma.. sono veri e propri sfidanti. Ero anch’io già pronta a chissà quale cosa con la convinzione che mi sarei trovata di fronte “una sfidante” ( si lo so, guardo troppa televisione e mi faccio mille film in testa..mea culpa !! ) .

Confesso di avere anche un po’ di paura ad incontrare “la mia sfidante”, ma appena ci presentano, ma.. è una ragazza semplice, emozionata ed entusiasta proprio come me.. come si fa a parlare di “sfida” quando hai a che fare con persone che nutrono le tue stesse passioni ?? Wow che sollievo. Ci siam subito messe a parlare di quanto fossimo gasate entrambe del programma, della tensione che sotto sotto provavamo, del blog, dei followers, di Antonella, dello studio, dei giudici.. insomma.. sembravamo più due amiche che se la chiacchieravano allegramente piuttosto che due sfidanti. Menumal, una tensione in meno !!! 😀

Arriva il momento di andare in studio, per i corridoi già si sentono i profumini di chissà quali ricette.. giriamo un angolo e…voilà… eccolo !! LO STUDIO DE “LA PROVA DEL CUOCO”!!!!! NON CI POSSO CREDERE!! NON CI POSSO CREDERE!!! TUTTO QUESTO E’ REALE !!! STA SUCCEDENDO PER DAVVERO !!! Che emozione amici !!!!!

Mi viene indicata la mia postazione, quella del Peperone.

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Lo studio è fatto “circolare” , nel senso, le varie cucine formano una specie di ferro di cavallo e di fronte alla mia c’è Andrea Mainardi, è dai suoi fornelli che proviene quel profumo che sentivo per i corridoi.

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Di fianco ogni tanto compare Alessandra Spisni, altro mito de la Prova.

Momento concentrazione, mi tolgo di dosso gli occhietti sognanti ed increduli perché devo tornare alla realtà. Bisogna controllare bene che ci siano tutti gli ingredienti della ricetta, che sia tutto preparato a dovere, come sarà articolata la sfida, quali saranno i passaggi, da dove entreremo e tante altre belle cose per le quali non è consentito sbagliare soprattutto perché.. saremo in DIRETTA !!! AAAAAAAAH…. per la serie… “buona la prima” .

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 Ormai manca poco, pochissimo… lo studio si anima ed è un continuo andirivieni di persone che portano piatti, ingredienti vari, pasta e farine, zucchero da una parte all’altra… mi mettono il grembiule, ci siamo, 3 minuti alla diretta.

Postazione… parte la sigla… viaaaaaaaaaaaa !!!!!!!

Com’è andata poi la sfida ?

Meno peggio di quanto potessi pensare dai.. io di certo mi sono divertita, per mia fortuna non mi sono particolarmente impappinata con la mia parlantina e i passaggi, un po’ fatti in fretta e furia ad essere sinceri, ma li ho fatti.

Posso quindi ritenermi soddisfatta q.b.

😀

Se ve la siete persa, eccola, qui potete rivederla tutta.

E scoprire così anche la ricetta che ho proposto.

LA PROVA DEL CUOCO

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Antonella è una persona splendida, è stato per me un vero piacere incontrarla, ed un onore poter stare alla cucina de “La prova del Cuoco”.

Grazie mille per questa esperienza davvero emozionante !

E grazie anche a tutti quelli che mi hanno supportato, sorelle in primis !

Ciao cipollini !!!!

Al prossimo post !!!

Frittelle dolci americane

Pancakes con salsa ai Mirtilli.

Ingredienti:

250 gr farina con 1/2 cucchiaino di lievito e 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 350 ml latte, 1 uovo grande.

140 gr di mirtilli freschi ( o surgelati), 70 gr zucchero, 10 gr di amido di mais, 100 ml acqua, 1 bustina di vanillina.

Burro per ungere la padella.

 

Procedimento :

In una bacinella mettere la miscela di farina e l’uovo ed iniziare a mescolare ripetutamente.

Aggiungere un po’ alla volta il latte e continuare a mescolare finché non avrete ottenuto un bel composto omogeneo e senza grumi.

Mettete a riposare l’impasto in frigorifero almeno per 20 minuti.

Intanto preparate la salsa ai mirtilli : in un pentolino, portare ad ebollizione i mirtilli, con lo zucchero, l’amido di mais,’l’acqua e la vaniglia. Fate bollire per un po’ fin quando i mirtilli non si saranno ben cotti. Qualora la salsa dovesse solidificarsi troppo, aggiungete poca acqua per diluirla.

Trasferitela in un contenitore e fatela raffreddare.

Preparare ora i pancakes: ungete una padella di media grandezza con del burro e levate l’eccesso con l’aiuto di un pó di carta da cucina.
Quando la padella è calda,versate un mestolo di impasto e iniziate la cottura. Attendete finchè vedrete delle bollicine formarmi sul pancakes,a quel punto,rigirateli(molto velocemente con l’aiuto di un mestolo per rigirare frittelle). Cuocete tutti i pancakes fino alla fine dell’impasto.

Ora impiattate,servendo uno/due pancakes farciti con la salsa ai mirtilli tiepida…mmmh….booooooni!!!!!

Ovviamente si possono farcire con tutto quello che preferite: salsa al cioccolato,marmellata,caramello,gelato alla vaniglia e della salsa al cioccolato calda,con la panna,il miele..o con lo sciroppo d’acero..la morte sua!!! A voi la scelta!!
Idem quando mangiarli: ottimi a colazione,gustosi a merenda e sfiziosi come dessert dopo cena. Insomma..W i pancakes!

Buon appetito amici!!!

 

pancakes con salsa ai mirtilli

LUNEDI’ 2 FEBBRAIO 2015.

Amici segnatevi questa data : LUNEDì 2 FEBBRAIO 2015.

Finalmente posso darvi la bella notizia.

Con il mio blog “In cucina con la Cipollina”, parteciperò al programma dei programmi di cucina della televisione Italiana…

SIORI E SIORE…

si va da Antonellina !!!!!

Ed io… non sto più nella pelle !!!!!

– 6 alla diretta !!!

Tachicardia !! Tachicardia !!!!

Prossime info le troverete anche sulla pagina Facebook del blog “In cucina con la cipollina” .

-13 a Natale..

Finalmente siamo nuovamente a venerdì !!!!

Che bello, che bello, che bello… di solito non mi piace che il tempo passi così in fretta ma quest’anno, non so perché, sto facendo il conto alla rovescia per Natale !! Non vedo l’ora arrivi settimana prossima.. così poi, in men che non si dica, arriverà il Natale !!!!

Oggi 12 dicembre.. mancano 13 giorni.. dai dai dai che ci siamo !! (Più o meno!).

Come ogni anno, anche per questo Natale, per i pochi (pochissimi) regali che farò, mi ero detta “Organizzazione e via, si fanno in tempo senza aspettare l’ultimo secondo!”. Eh bhè, come no.. Per carità, manca ancora un po’ a Natale, ok, ma se guardo la mia agenda delle prossime settimane, tempo da dedicare ne ho.. ma già so che mi ridurrò sempre all’ultimo perché non troverò quel che ho mente !

Io sono una “maga” nel “non-trovare-quello-che-sto-cercando”. E’ sempre così. Ormai chi mi conosce sa già che se mi metto in testa di cercare e comprare una cosa vista tempo fa in quel preciso negozio sempre rifornito di quelle cose.. quando andrò per prenderla.. “finita” , “terminata”, ” non la fanno più” , ” ho appena venduto l’ultima!”. Sempre. Sempre. Sempre così.

Mi meno sfiga da sola. -.-

Devo imparare, lo so. Devo imparare a decidermi in tempo, cogliere l’attimo, carpe diem, su.. dentro o fuori.. c’è poco da fare. Gli indecisi non vanno mai da nessuna parte Manu, avanti..

Perdonatemi.. sto delirando da sola.. o meglio..sto delirando con tutti voi.. ed è bene smetterla. 🙂

Per esempio.. a proposito di “cose” che cerco e puntualmente non trovo.. se c’è una cosa che adoro del Natale, a parte l’albero, le tavole imbandite, i regali e i mille “cin cin” scambiati tra amici, parenti, vicini e lontani, sono le … lucine !

Siiiii !! Le lucine di Natale !!! Da quando ho iniziato ad essere abbastanza grande da poterlo fare, è tradizione per me, addobbare tutta casa di papà con lucine OVUNQUE !! Per interno, per esterni… dappertutto !!! Casa nostra viene letteralmente INVASA dalle lucine di Natale…

La mia è una vera malattia !! No, non pensatemi come quei pazzi ( che a dire il vero invidio anche un po’ ) che fanno a gara con tutto il vicinato su chi ha il giardino più luminoso.. non sono a quei livelli.. ma ecco.. poco ci manca…

E quest’anno, mi ero messa in testa di comprare delle lucine nuove per l’esterno, negli anni quelle che abbiamo un po’ si sono fulminate, altre sono state mangiate dal cane, altre proprio non funzionano più (..le provi ancora arrotolate e vanno… ti fai un mazzo quadro arrampicandoti con le scale  su e giu, su e giu, vai per accenderle.. e OVVIAMENTE non vanno più….e la rabbia ?!?!?! ).

Non le voglio ne colorate, ne grandi, ne con il cavo bianco, ne al neon, tantomeno bianche “fredde”. Assolutamente no. Voglio delle semplici lucine bianche “CALDE”. Da esterno. Stop. Chiedo troppo ? No dai ! Se vogliamo tolgo una gran fetta di prodotti ma alla fine.. non devono essere particolari.. semplici semplici.. Punto.

La faccio breve ? Bene. Ho iniziato poco più di una settimana fa, inizio dicembre per intenderci, a cercarle. Fino a fine novembre i posti erano PIENI di lucine bianche calde…. PIENI !! OK ?!?! Ecco… ora che mi son decisa a prenderle.. mi sembra OVVIO che non le trovo più da nessuna parte !! Addirittura ordinarle dal web mi risulta impossibile perché “il prodotto non è al momento disponibile”. Perfetto. E adesso come faccio che non ho più lucine da esterno ?!?!!? Questa è una cosa tristissima !!!! 😦

Io non mi arrendo.. domani ci riprovo.. DEVO TROVARLE ! Cascasse il mondo.. LUCINE : IO VI TROVERO’ !!!

Intanto, quel che ho trovato e già provato da un po’ di tempo, sono alcune ricette sfiziosissime per Natale. Sto ancora pensando per bene cosa preparare x il pranzo, su una cosa però, quest’anno non transigo.

Ho scoperto, seppur li avessi sempre visti nei vari siti di cucina e simili, i deliziosi Cinnamon Rolls , i paninetti dolci alla cannella.. avete presente no, le girelle con sopra la glassa ?

Ragazzi ma che bontà ! Profumo di cannella per tutta casa !

E poi, a parte il tempo di lievitazione della pasta, sono velocissimi da fare !

Vi giro la ricetta ( promessa già qualche settimana fa alla mia pagina Facebook “In cucina con la cipollina”  .

Per l’impasto :

12gr lievito fresco

120gr latte

60gr burro fuso

50gr zucchero

1 uovo grande e 1 tuorlo

1 pizzico di sale fino

400gr circa farina bianca 00

Farcitura:

60gr burro

4 cucchiai di zucchero di canna

2 cucchiai colmi di cannella in polvere

Glassa: (opzionale)

125 gr zucchero a velo

succo di 1/2 limone

 

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Procedimento :

Sciogliere il lievito in una ciotola insieme al latte tiepido .

Prendere un recipiente capiente e versarci il lievito sciolto con metà della farina e metà dello zucchero ed iniziare ad impastare.

Aggiungere l’uovo intero e continuare ad impastare.

Aggiungere il tuorlo e lo zucchero rimasto e continuare ad impastare.

Aggiungere la farina rimasta ed impastare nuovamente fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza grumi. Simile a quello che si ottiene facendo l’impasto per la pizza, per intenderci.

Ora lasciatelo lievitare, coperto da uno strofinaccio pulito, in un luogo caldo, per circa un paio d’ore, fin quando non avrà raddoppiato il suo volume.

Intanto preparate la farcitura : prendete una ciotola e metteteci il burro morbido a temperatura ambiente ( quasi che si sciolga- non scioglietelo ne a bagnomaria ne al microonde perché non va bene sia liquido). Aggiungete lo zucchero di canna e la cannella e mescolate energeticamente, finché non avrete ottenuto una specie di cremina.

Trascorso il tempo della lievitazione , mettete l’impasto su un  piano di lavoro leggermente infarinato, e iniziate a stendere la pasta cercando il più possibile di formare un rettangolo dello spessore di circa mezzo cm o poco più.

A questo punto farcite l’impasto con la cremina alla cannella, uno strato sottile, lasciando circa 1 cm e mezzo di spessore alle estremità.

Arrotolate come fosse un salame e tagliate a pezzi uguali.

Teglia con carta forno, adagiate i paninetti distesi in orizzontale in modo che si appoggiano tutti sulla teglia.

Forno a 180 gradi per circa 15/18 minuti.

Sfornate e , se volete, decorateli con la glassa che avrete ottenuto mescolando del succo di limone allo zucchero a velo.

Servite e .. gustateli in compagnia !! Una dolce colazione, merenda o semplice dolcino che sia.. mmmh… la bontà !!!!

Alla prossima amicici del Blog !!

Quando trovo le lucine.. festeggiamo tutti insieme !!! 🙂

vi bacioooooooo !!!

 

 

Contest per “Lorenzo Vinci” .

Amicicicici ciaaaaao !!

Ancora una volta.. ho sperimentato !

Ho sperimentato una nuova ricetta, una ricetta con la quale partecipo al contest lanciato da Lorenzo Vinci dove bisogna mettersi alla prova come veri “Chef” .. con la “C” maiuscola.

Io forse sono sempre un po’ più una “Cipollina” che una vera “Chef” ma comunque, visto che cucinare mi piace, mettermi alla prova pure.. ecco fatto..

Per partecipare al contest bisogna usare assolutamente gli ingredienti decisi dallo Chef Pierangelini, ovvero i calamari e le lenticchie. Poi in aggiunta tutti quelli che vuoi. Ammetto di averne pensate di ogni.. alla fine però ,credo che il piatto che ho cucinato sia semplice ma al tempo stesso delicato e gustoso.

Con un paio di ingredienti insoliti per la mia cucina, ho preparato una gustosa

“Vellutata di lenticchie con i calamari e del guanciale croccante”.

Volete la ricetta anche voi ?

Eccola.. seguitela passo passo.. più facile a farsi che a dirsi.

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Le “mie” mele stregate

Amici eccomi di nuovo qui !

Come ogni promessa mantenuta, un nuovo post ed una nuova avventura coolinaria .

Il weekend appena passato è stato delirante da un certo punto di vista.

Era qualche settimana difatti che mi ero messa in testa che per questo Halloween, ormai alle porte, avrei provato, per la prima volta in my life, a fare le famose “mele caramellate”.

Per una golosa come me, amante di tutto ciò che è dolce e zuccherino.. le mele caramellate cadono a fagiulo .

Ammetto di averle sempre e solo viste nei film , le più famose per me sono quelle di Mary Poppins nella scena in cui si fionda nel magico mondo delle giostre insieme ai mitici e simpaticissimi pinguini.

Belle, rotonde e rosso fuoco, così lucide e invitanti.

Adoro le mele in tutte le sue varietà.

Golden, gala, fuji, pink, granny smith, le johnatan, le renette.. non importa quale mela possa trovarmi davanti.. la frutta non manca mai nella mia cucina e, anche se ci sono pareri discordanti tra il “mangiarle lontano dai pasti o no” , sono mela-dipendente a fine di quasi tutti i miei pasti.

(E’ il mio snack preferito da sgranocchiare davanti alla tv. )

Tagliata a fette con un po’ di cannella, una spruzzata di limone, un pochino ino ino di zucchero  … mmh..la bontà !!

Forse è anche per questo che il dolce che mi viene meglio in assoluto è proprio la torta di mele .

Anche la tarte tatin ha il suo grande perché.

Ora che ci penso.. che voglia di tarte tatin , devo presto farla..

Se chiudo gli occhi, ho ancora il sapore delle superlative mele gala che avevo avuto la fortuna di mangiare anni fa quando ero stata a Merano.

O.M.G.

Forse è stato proprio quella la vacanza “galeotta” ed è stato proprio li ( parliamo di 10 anni fa…) che mi sono innamorata definitivamente delle mele.

Devo tornare a Merano.. x fare scorta di mele.

Comunque.. tornando a noi.. le mele caramellate.. semplicissime da fare.. si… diciamo.. più o meno.. nel senso … alla fine si tratta di mele infilzate in un bastoncino ( io ho usato delle bacchette per sushi spezzate in due – ne ho un’infinità da quanto sushi mangio ! ) ripassate nel caramello e stop.

Che ci vuole ? Nulla all’apparenza.

Se non fosse che.. ehm ehm.. avete mai provato a fare il caramello in casa ?

Ecco. Io no. Non l’avevo mai fatto in casa.

Era la mia prima volta . 🙂

Però mi son detta ” Che ci vuole ? “

Ho cercato la ricetta su uno dei miei tanti libri di cucina e così :

500 gr zucchero

100 ml acqua

50 ml miele

colorante rosso

E fin qui. Niente da dire.

La ricetta però, sottolineava di  misurare la temperatura dello zucchero sciolto nel pentolino con l’acqua ed il miele e di controllare che non superasse i 100 gradi.

Ovviamente di utilizzare il termometro da cucina.

Ovvio. -.-

Io però, ahiaiaiai , il termometro da cucina non ce l’ho.

Mi manca.

Ma non ho pensato fosse particolarmente importante misurare la temperatura.

Alla fine sarei stata  li durante la cottura.. avrei fatto attenzione a non bruciare il caramello.

Che ci vuole ? Massì.. CE LA POSSO FARE !!

E così ho fatto.. pentolino con fondo alto, zucchero e acqua, fuoco basso.. quando lo zucchero è completamente sciolto, metto il miele, e continuo la cottura finchè non diventa caramello.

Aggiungo infine il colorante e via con la decorazione alle  mele.

Una griglia con sotto della carta forno dove appoggiarle mentre si induriscono .

Si.. come dico spesso.. l’importante è essere convinti di riuscire nelle cose.. ed io.. ahimè.. ero convinta di riuscire a fare il caramello.

Ripeto : ero convinta.

Perché amici miei, non chiedetemi perché, per come o per cosa.

Ma…non sono riuscita a fare il caramello.

Ebbene si.

Ho “toppato” .

Mannaggia a me.

Per fortuna non l ‘ho bruciato. Li sarebbe davvero stata una tragedia !!

Il “mio” caramello è risultato un composto liscio.. colorato.. anche profumato.. ma non appena messo sulle mele, è diventato OPACO !

Il mio sogno di vedere le mie belle mele rosse e lucide come quelle dei film.. è sfumato non appena lo “pseudo-caramello” si è solidificato.

Quindi ragazzi, è ufficiale.

La Cipollina non sa fare il caramello.

Ecco. L’ho detto.

Ma davvero il termometro è così importante ??

A questo punto, siccome non capisco, è l’unico motivo valido per cui non sia riuscito.

Io però ormai mi ero fissata con ‘ste cavolo di  mele caramellate .

Che diamine.

Quindi.. sapete che ho fatto ? 😀

Mi sono infilata la giacca, le scarpe, preso la macchina e via.. al supermercato.. a comprare un bel barattolino di caramello GIA PRONTO.

Si lo so, le cose è meglio farle in casa ma a mali estremi, estremi rimedi.

Per una volta.. se’ po’ fa’, se’ po’ fa’.

Una goccina di colorante rosso ce l’ho messa ugualmente.

Per la notte delle streghe ci vuole !

Questo il risultato finale, che ve ne pare ?!?!

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Non viene voglia anche a voi di mangiarne una ???

Vado.. la mia mela mi chiama.. ah.. se avete consigli, per la prossima volta, su come fare il caramello, fatemi sapere !! Che prima o poi.. ci riproverò !!

Baci cipollini !!!

 

Storie di ciambelle tra sorelle

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Come milioni di persone in tutto il mondo, anch’io uso Whatsapp. L’utilissima applicazione per smartphone con i suoi simpaticissimi “Blim..blim..blim..” mi permette di chattare con chiunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, dando la possibilità di raccontare poemi e papiri o semplici cenni di risposte tipo “Ok.” “Si”. “No.”

Come la maggior parte di voi saprà, con whatsapp c’è anche la possibilità di creare i cosiddetti “Gruppi”, chat dove si è in più persone e si comunica tutti insieme senza dover aprire nuove chat.

Ma non è mia intenzione soffermarmi ad insegnare a voi come si usi whatsapp.

Era solo una premessa per poter cominciare a raccontarvi quanto segue.

Con le mie sorelle, Michi e Marta, abbiamo una chat di gruppo ( denominata “Sisters” – Sorelle ) che ogni tanto, dà particolari spunti per ideare un film letteralmente comico oserei dire.. se non addirittura, se mi è consentito dirlo, un film tragicomico !!!

Al di là del pessimismo e fastidio che mi crea il “Blim blim ” che citavo prima quando loro due ci si mettono a chiacchierare nel vero senso della parola e per cui, ogni frase, proprio come fosse un discorso face to face, viene inviata in chat..

“cosa dici?” – blim “

mah..” – blim

“volendo…” – blim

“si potrebbe anche fare..”- blim

 “anche se…” blim

” non so quanto sia possibile..” -blim

 AAAAAAAAAAAAAAAAH !!!!!! BASTAAAAAAAAAAAAAA !!!

TUTTI QUESTI BLIM MI FANNO USCIRE DI TESTAAAAAA !!!! -.-

Possibile, mi chiedo io, che non si possa scrivere un concetto per INTERO in un’unica mandata e poi inviarlo senza fondere l’audio del mio cellulare ?!?!?!!? -BLIM. 😀

(Si. Sto usando un mezzo di comunicazione per farvi sapere, care le mie amate Sisters di regolarsi un po’ di più con tutti questi BLIM.

Ma al di là di questo piccolo appunto, lo sapete, vi lovvo lo stesso! Blim. )

Ora, torniamo a noi.

Ieri sera i BLIM BLIM dal mio cellulare, dopo cena, sono diventati infiniti.

Mi sono addirittura spaventata da quanti ne ho ricevuti ! Pensavo seriamente fosse successo chissà cosa.

Soprattutto perché, riconoscendo i BLIM BLIM sapevo che era la chat Sisters ad avvertirmi che qualcosa effettivamente era successo.

E’ così che mi precipito al cellulare, scorro con il dito il blocco, apro la chat e vedo ( dopo mille BLIM di insulti a se stessa) quanto segue :

Chat

Come potete leggere anche voi,  ebbene si. E’ successo. Alla Michi, non è riuscito l’impasto della sua ciambella.

Mi scrive che le è venuto molle rispetto al solito, che ora la torta l’ha comunque messa in forno ma che sente che non avrà un buon risultato.

Dice di aver messo le uova dopo e la farina per ultimo, di aver insomma invertito  un po’  la procedura classica ma non capisce come mai.

Dà la colpa al Bimby  , a qualunque cosa insomma.

Io, dopo aver ovviamente tirato un sospiro di sollievo ed essermi fatta una piccola risata ( Michi ciao…ops… ), da brava  sorellina, cerco di calmarla, come del resto farebbe chiunque.Le  faccio un po’ di domande per cercare di aiutarla e capire perché tutto ciò. Alla fine le dico pure di non preoccuparsi, che anche a me a volte è capitato di ritrovarmi con un impasto un po’ più liquido del solito ma che alla fine, il risultato è stato ottimo. Lei è in preda alla disperazione però perché QUELLA, QUELLA CIAMBELLA, è la sua colazione per domani mattina. E capite quanto tragico possa essere prepararsi la torta per la colazione e rendersi conto che la colazione, domani mattina, non la farai. Perché qualcosa è andato storto e la tua torta non si è comportata come doveva ? A quanti di voi non è successo di provare queste stesse identiche sensazioni ? Bhè, a me è successo. E quindi la posso capire. Povera torta.

Dentro di me, già sapevo quale sarebbe stato il risultato finale, ma si sa che “la speranza  è l’ultima a morire” e quindi.. chi sono io per togliere anche il minimo briciolo di speranza a mia sorella sulla riuscita o meno della sua torta per la colazione ?!?!? Chi ? Chi ? Nessuno. Concludo la conversazione con un  “Tienimi aggiornata” – BLIM.

Passa il tempo di cottura, interminabile, e BLIM.

Eccola ! L’ha sfornata !! Vediamo !!!!

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Il mio “Vabhè dai è venuta!” è un incoraggiamento a sentirsi comunque felice del risultato.. in cuor mio.. sapevo che quella crepa in cima alla ciambella.. non avrebbe promesso nulla di buono.

Difatti… questa mattina…. BLIM

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Ops… qualcosa mi dice che la torta non ne ha proprio voluto saperne di riuscire. Ahiaiaiaiai…

Ora. Per chi, come la sottoscritta, ama i dolci, ama farli e ama cucinare in generale, la NON riuscita di una torta, soprattutto di una semplice e banalissima ciambella, fa inca**are. Si, la parolaccia ci sta.

Insomma, uno già si pregusta la sua bella ciambellina e poi, chissà per quale santo mistero, la sforni e no, non si è cotta, ha una crepa in cima, è cotta fuori ma cruda dentro, non ha lievitato, è bruciata, insomma.. fa proprio schifo per dirla in tutta franchezza. Però, capita. Si sa che può capitare. A chi non è mai capitato quello che vedete in queste foto ? ( Please.. un po’ di solidarietà con Michi, dai !! ) .

A me, fino a qualche anno fa, capitava eccome. Poi… ero comunque così ingorda da mangiucchiarla ugualmente la mia bella tortina.. del resto, il sapore era quello dell’impasto.. mmh.. quando ne avanza un pochino nella planetaria… ^.^

Come in tutte le cose però, sbagliando si impara, e si aggiusta qua e la quel che non andava. Così ho imparato qualche piccolo, ma efficace, trucchetto per far si che, almeno la semplice ciambella, non solo mi venga sempre col buco, ma che sia per davvero, sotto tutti i punti di vista, PERFETTA ! E mi faccia iniziare la giornata nel migliore dei modi.

Appunti alla mano. Allora, innanzitutto cominciamo col dire quali ingredienti uso io per la Ciambella da colazione ( ma anche da merenda, dessert e spuntino di mezzanotte).

Tutto molto semplice.

250 gr zucchero bianco , 250 gr farina 00, 250 gr margarina, 1 vasetto di yogurt ( bianco, magro, alla vaniglia, al cocco.. quel che preferite ) , 3 uova, 1 bustina di vanillina ed 1 bustina di lievito. Uno stampo da ciambella ( anche da plumcake o il classico stampo rotondo può andare se non avete quello da ciambella.)

Per cominciare, il primo “trucchetto” è quello di ridurre lo zucchero come fosse zucchero a velo ( se volete difatti, comprate direttamente dello zucchero a velo.. io compro quello normale perché lo zucchero a velo costa di più ! 😉 . Difatti, se non mescolate bene tutti gli ingredienti, io ho notato che la torta rimane un po’ cruda dentro, perché i cristalli di zucchero sono ancora un po’ grandini e sciogliendosi all’interno non fanno cuocere la torta uniformemente – questa è una mia teoria, non so se abbia realmente qualcosa di scientifico. )

Quindi, zucchero in un mixer, renderlo a velo. Aggiungere a questo punto la farina , le uova, la margarina (che sia a temperatura ambiente) , lo yogurt e la vanillina e mescolare tutto insieme per circa 3/4 minuti.

Nel frattempo, iniziate ad accendere il forno a 180 gradi. Un altro trucco per una perfetta cottura è quello di cuocere la vostra torta colazione in forno NON ventilato. Lievita meglio. Almeno, così lo fa nel mio. Mettetela a metà del forno, non troppo in alto ne troppo in basso. Una media altezza cosicché cuocia prendendo bene il calore del forno.

Aggiungete infine il lievito nell’impasto che sarà denso ( quanto basta ) e cremoso. Mescolate bene per altri 2 minutini e via.. teglia imburrata ed infarinata ( mi raccomando non saltate mai questo passaggio !! ) e via in forno per circa 35 minuti.

Mettete il timer fissato a 20 minuti, passato questo tempo, controllate quanto il dolce sarà lievitato e se è a buon punto, accendete la ventilazione al forno e ultimate la cottura per i restanti 15 minuti. Io faccio così da un po’ di tempo a questa parte ed i risultati son sempre stati soddisfacenti. Se non avete possibilità di togliere la ventola dal forno oh tranquilli, andate di forno ventilato e no problem.

Una volta passato il tempo di cottura, controllate con il classico stuzzicadenti che sia cotta e via. Fatela raffreddare FUORI DAL FORNO ( …capito miss Michi Boldi ? 😉 ..NON LASCIATELA MAI.. dentro il forno spento ANCORA CALDO..e dentro la sua teglia… -.-

Appena sarà tiepida, toglietela delicatamente, magari aiutandovi con un coltello per staccarla dai lati ove ve ne fosse la necessità, adagiatela su un piatto, a piacere dello zucchero a velo e via. Il gioco è fatto.

Parola di Cipollina!

Il risultato, dovrebbe essere bene  o male questo…

ciambella

I dolci sono pura magia. E’ chimica. Basta sbagliare una piccolissima dose che… “puff” il danno è assicurato.

Ed oggi io, una, di magia, ne ho fatta.

E stasera, quando mia sorella rientrerà a casa, la troverà lì.. sulla mensola della sua cucina. ^-^

Buona colazione per domani !

Alla prossima avventura Cipollini !!!!